Chiara Ferragni: La sua versione sul pandoro gate e non solo

Chiara Ferragni, influencer di fama mondiale, ha deciso di rompere il silenzio e raccontare la sua versione dei fatti riguardanti il tanto discusso pandoro gate. Dopo due mesi di polemiche e critiche, l’imprenditrice digitale ha deciso di chiarire la situazione e ha espresso il suo punto di vista su tutta la vicenda.

La gestione interna dell’errore di comunicazione

Durante un’intervista esclusiva al Corriere della Sera, Chiara Ferragni ha ammesso che ci sono stati errori nella gestione della comunicazione interna del suo team. Ha sottolineato che la giovane età dei membri del team potrebbe aver influito sulla mancanza di esperienza nella gestione di situazioni delicate come quella del pandoro gate. Ferragni ha dichiarato di essere orgogliosa dell’impegno e del lavoro svolto dal suo team, ma ha riconosciuto la necessità di rinforzare la struttura aziendale con figure più esperte.

Beneficenza e donazioni: il punto di vista di Chiara Ferragni

Chiara Ferragni ha voluto chiarire la questione delle donazioni legate alle operazioni commerciali con i suoi partner. Ha spiegato che la decisione di inserire una componente benefica nei contratti era motivata dalla volontà di fare del bene, anche se in misura limitata rispetto al fatturato complessivo dell’azienda. Ferragni ha difeso la sua scelta di includere la donazione nel contratto con Balocco, sottolineando che l’importo era stato devoluto immediatamente e senza legami con le vendite.

Le critiche e la gestione dell’odio sui social

L’influencer non si è limitata a parlare della questione del pandoro gate, ma ha affrontato anche le critiche ricevute per altre operazioni commerciali, come le uova pasquali di Dolci Preziosi e la bambola Trudi. Ferragni ha risposto alle accuse sottolineando che queste attività rappresentavano solo una piccola parte del fatturato complessivo e che non c’era alcuna intenzione criminosa dietro di esse. Ha inoltre evidenziato l’importanza del nuovo Ddl beneficenza per regolare in modo trasparente le attività di beneficenza legate alle operazioni commerciali.

La tuta indossata durante le scuse sui social

Chiara Ferragni ha raccontato il momento in cui ha deciso di pubblicare un video di scuse sui suoi profili social, indossando una tuta. Ha spiegato che il video era nato dalla volontà di dimostrare la propria buona fede e quella del suo team di lavoro, dopo aver ricevuto pesanti accuse e falsità sui social. Ferragni ha ammesso che forse il video non è stato ben recepito dal pubblico a causa del contesto mediatico e delle polemiche in corso, ma ha sottolineato la sua volontà di fare sempre del suo meglio per mantenere la trasparenza e la correttezza nelle sue attività.

Le conseguenze dell’odio social e la rinascita

Chiara Ferragni ha confrontato le critiche ricevute con l’accoglienza positiva ricevuta dalla gente comune per strada. Ha ammesso di essersi sentita travolta dall’odio sui social, ma ha trovato conforto nel supporto e nell’affetto delle persone che l’hanno sempre sostenuta. Ferragni ha dichiarato di aver imparato molto dalla vicenda del pandoro gate e di essere pronta a affrontare qualsiasi sfida futura con maggiore consapevolezza e determinazione.

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