Quando è morto Guglielmo Marconi? La sua ultima frase è nella storia

Quando è avvenuta la morte di Guglielmo Marconi: ancora oggi è una delle figure più importanti del secolo scorso. Cerchiamo di scoprire qualche cosa in più che lo riguarda.

Proprio in questi giorni, la Rai, sta ricordando Guglielmo Marconi con una fiction a lui dedicata per cui presta il volto Stefano Accorsi. La serie ripercorre la sua vita dal punto di vista professionale e personale. Forse non tutti lo ricordano, ma Marconi è stato di fatto una delle figure più importanti del secondo scorso.

Guglielmo Marconi
Guglielmo Marconi foto Facebook

Lo scienziato, inventore della radio fin da piccolo appassionato di scienza e tecnologia, ha iniziato da giovanissimo a studiare le onde elettromagnetiche e grazie ai suoi studi nel 1896, Marconi si trasferì in Inghilterra, dove brevettò il suo sistema di telegrafia senza fili e fondò la Marconi Company.

Ma quando è morto? La sua fine è arrivata quando era ancora molto giovane e ancora oggi, le sue ultime parole restano storiche.

Guglielmo Marconi quando e come è morto? Aveva solo 63 anni

Lo scienziato, vincitore del Premio Nobel, è morto a soli 63 anni, la mattina del 19 Luglio mentre era a Roma, le cause sono da collegarsi ad una crisi cardiaca che non gli ha lasciato scampo. Era un problema con cui lottava da molto tempo, i suoi problemi al cuore erano risaputi. Quel giorno doveva incontrare Benito Mussolini ma declinò l’invito. Le sue condizioni peggiorarono in poco tempo.

Guglielmo Marconi
Guglielmo Marconi foto Facebook

Fece chiamare il sacerdote per l’estrema unzione e trovo la morte il giorno dopo. In quella occasione, in segno di lutto, tutte le stazioni radio bloccarono le trasmissioni in modo simultaneo per due minuti.

La storia narra che pochi minuti prima di morire, l’ex Senatore italiano pronunciò una frase che ancora oggi è storica: “In questo campo vi è ancora molto da fare”.

I funerali furono celebrati a Roma, la salma venne poi portata a Bologna. Al momento la sua tomba si trova in un mausoleo situato presso la casa paterna di Villa Griffone, dove ci sono anche il museo e la fondazione a lui dedicati.

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