Vishing: cos’è e come tutelarsi dai cybercriminali

In un mondo sempre più connesso, con tutte le attività quotidiane – dalle più complesse alle più semplici – che si svolgono con il supporto di servizi via Internet, saper riconoscere le truffe e difendersi è diventata una priorità. Il vishing, termine derivato dall’unione delle parole inglesi voice e phishing, è sicuramente uno dei più frequenti pericoli da evitare.

Cos’è il vishing

Si tratta di una forma di truffa telefonica molto insidiosa che si concretizza attraverso telefonate o messaggi vocali mirati a sottrarre dati personali sensibili, come coordinate bancarie o informazioni su carte di credito, dalla vittima. Spesso i cybercriminali, per rendere più efficace questo tipo di inganno, si spacciano per rappresentanti di istituzioni fidate quali banche o enti pubblici. L’ingegneria sociale è senza dubbio la base su cui i truffatori costruiscono il loro inganno. Gli autori sfruttano le inclinazioni umane naturali come la fiducia o il panico. Il vishing è pericoloso perché in caso di successo i criminali informatici possono rapidamente utilizzare le informazioni raccolte per accedere a fondi monetari, contrarre debiti a nome della vittima o persino commettere un furto d’identità.

Nella pratica del vishing, il cybercriminale si adopera per convincere la vittima della legittimità della sua richiesta, talvolta invocando situazioni di urgenza, come falsi problemi di sicurezza o offerte finanziarie troppo vantaggiose per essere vere. Le tecniche includono anche l’uso di toni intimidatori o l’urgenza di agire per evitare danni finanziari immaginari.

Come difendersi dai cybercriminali

Per difendersi da questo tipo di truffa è necessario innanzitutto avere un elevato livello di attenzione e consapevolezza del rischio che si corre quando vengono forniti dati personali in maniera frettolosa e senza adeguato controllo sul destinatario. Bisogna evitare di fornire dati personali al telefono, specialmente quando la chiamata non è stata iniziata autonomamente. In caso di dubbi, è preferibile riagganciare e contattare direttamente l’azienda o l’istituzione (ad esempio una banca) mediante i canali ufficiali per verificare la veridicità della richiesta.

Gli enti autorevoli non richiedono mai informazioni sensibili tramite telefonate inaspettate e usano canali di comunicazione più sicuri e riconosciuti per gestire questioni delicate. Inoltre, è importante diffidare di qualsiasi chiamata proveniente da numerazioni non riconoscibili o internazionali, dato che spesso i visher utilizzano tecnologie come il VoIP per mascherare la loro vera origine. A dimostrazione della diffusione e dei rischi di simili inganni bisogna evidenziare che anche le compagnie assicurative forniscono specifiche polizze che coprono anche dai danni dell’azione di cybercriminali. L’assicurazione tutela legale riguarda anche fattispecie legate alle attività web, e rientrano nella casistica le controversie contrattuali per acquisto di beni e servizi su siti di e-commerce.

Per affrontare nel complesso il problema è opportuno che tutte le persone che scoprono o sono vittima di tentativi di vishing facciano tempestivamente una segnalazione alle autorità competenti, ma è utile anche consultare le linee guide ufficiali fornite dagli enti regolatori, come il Garante per la Protezione dei Dati Personali, che offrono consigli su come riconoscere e prevenire le truffe. Solo attraverso la consapevolezza e l’adozione di comportamenti prudenti è possibile proteggersi efficacemente e salvaguardare la propria integrità finanziaria e personale.

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